La speranza è in bianco e nero (sfocato)

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La foto – in bianco nero, sfocata – trasmette ansia, tensione, incertezza. E pure racconta una speranza; che il bambino fatto passare dal padre sotto il filo spinato abbia una nuova vita, raggiunga una dimensione di certezze e calore. Il bianco e nero rende assoluta questa scena drammatica, la trasforma nel paradigma della migrazione.

Erano le tre del mattino e non puoi usare il flash mentre la polizia sta dando la caccia a queste persone. Allora ho dovuto usare solo il chiaro di luna, racconta il fotografo freelance australiano. Luce lunare provvidenziale, che toglie nitidezza e aggiunge pathos.

La foto Speranza di una nuova vita  scattata da Warren Richardson ha vinto il primo premio del World Press Photo.  Lo scatto nella notte del 28 agosto 2015, mentre un gruppo di rifugiati tentava di passare in Ungheria e un bambino passava di mano in mano, sotto il filo spinato della frontiera fra Horgos, in Serbia, e Roszke, in Ungheria. Un’immagine potente per la sua semplicità, ha spiegato il presidente della giuria e direttore foto Francis Kohn: è fra le prime foto che abbiamo visto nel processo di selezione e sapevamo che era una immagine importante.

Con Il premio di quest’anno Wpp asseconda la sua tendenza di far emergere da foto iconica, già notata negli ultimi anni (vedi L’iconico amore gay a San Pietroburgo vince il WPP 2015). Ma oggi il più famoso premio fotogiornalistico al mondo va oltre: lo scatto in bianco e nero, e impreciso nel fuoco, estrae il senso con la stessa vivida pregnanza di un’immagine su un fronte di guerra. Non ci sono estetismi, non c’è retorica, ma solo lo slancio di sopravvivenza nell’oscuro e nemico presente.

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