Todd Hido, distanza purché intima

hidookIntimate distance è la prima monografia completa di Todd Hido. Raccoglie le sue immagini più iconiche insieme a molte  foto inedite. Hido racconta la periferia americana in chiave fortemente introspettiva, con tagli cinematografici; i suoi paesaggi e le case ‘hopperiane’ immerse nel nulla al crepuscolo sono ormai un classico della fotografia contemporanea. L’uso sapiente della luce, attutita e allo stesso tempo intensa nei colori,  è il tratto che infonde ‘intimità’ al suo mondo. L’altro aspetto fondamentale, il minimalismo: scatti che catturano soggetti colpiti da un  lampo di riconoscimento, in cui  qualcosa appare, se non in modo dichiarato con  insistenza.

Così un viaggio on the road può essere raccontato con un orizzonte e un palo del telefono, una porta con un numero è il segno di un motel sconosciuto. Una donna in una camera parla di speranza, paura, di perdita o desiderio, con una sottigliezza simile a una inquadratura di Hitchcock, o una news tv. Storie suggerite,  indicibili e possibili, destinate a entrare in forte risonanza con l’inconscio dello spettatore.

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Il libro ripercorre 25 anni di foto. Una sequenza cronologica di paesaggi, strade secondarie, segni, periferie, interni, tessuti, e facce, che hanno composto negli anni i suoi progetti e che qui suggeriscono l’evoluzione dell’autore e del suo processo creativo, delle sue ossessioni e paure. Che ritornano, come se il fotografo continuasse a ritrovare all’esterno gli stessi ‘luoghi’ interiori.

Fotografi sulla scia della ‘maestà alienata’ di Hopper

 

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