Boldini, “un immenso divertimento”

«Per quanto superficiale e pieno di lenocini divenisse il suo lavoro, Boldini fu capace di trasmettere nello spettatore la gioia ispiratagli dalle assurdità che ritraeva. Anche il più insopportabili dei suoi ritratti rivela un immenso divertimento», scrive Cecil Beaton in The Glass of FashionNon stupisce che il fotografo più chic apprezzasse il pittore originale della Belle Époque. Le donne di Boldini , come quelle fotografate da Beaton sono bellissime, raffinate, seducenti in quel modo studiatamente incantato delle grandi dive, leggere, evanescenti e sempre animate da un qualche movimento, che sia la pennellata che lascia sempre un po’ fuori fuoco le dame di Boldini, o il baluginio nello sguardo colto dall’obbiettivo sensibile di Cecil Beaton.

La fotografia di Cecil Beaton – teatrale, ‘pittorica’, spesso sontuosa nella messa in scena – è il perfetto pendant dello stile di Boldini, delle sue atmosfere. E la mostra romana al Complesso del Vittoriano è un’occasione per conoscere meglio il pittore protagonista del suo tempo, ma soprattutto anticipatore della della modernità novecentesca. Mostrando, delle dame dell’epoca, il loro lato più in ombra, di “fragili icone”.

Giovanni Boldini – Roma, Complesso del Vittoriano (fino al 16 luglio)

Cecil Beaton, l’inventore di atmosfere

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