Kurt Moser, il ‘cacciatore di luce’

moserKurt Moser propone un interessante ritorno al passato della fotografia. Ha riscoperto l’ambrotipia, la fotografia su lastre di vetro nero, una tecnica di fine Ottocento capace di catturare luce ‘invisibile’ all’occhio umano. Dunque sono immagini molto diverse da quelle digitali di oggi quelle proposte dal fotografo altoatesino, già noto per i ritratti di contadini sudtirolesi che sembrano scattati durante un viaggio nel passato.

Il Süddeutsche Zeitung ha dedicato un articolo (a sinistra) al progetto, dal titolo ‘Montagne sul vetro’.

La prossima tappa del suo progetto da ‘lightcatcher’, cacciatore di luce, prevede di allestire un vecchio camion russo Ural 6×6 (nel video in basso).

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Kurt Moser (foto da Facebook)

«Nella parte posteriore del camion, in una cabina in alluminio resa completamente buia, verrà creata un’apertura per l’obiettivo ed al suo interno verrà montato uno slot per lastre di 120×150 centimetri», spiega. L’obiettivo è una gigantesco e rarissimo 1.780 mm della Nikon, del quale – secondo Kurt Moser – in tutto il mondo esistono solo cinque o sei pezzi. Con il camion russo si metterà in viaggio per immortalare le Dolomiti.

Invisible light – The Dolomites in ultra large format

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